In passato si è spesso parlato della legge ammazza-blog, una riforma per i Siti Web. Alla Camera è stata presentata una nuova proposta di legge che impone ai siti di dare spazio, entro 48 ore, alle richieste di chi si ritiene offeso, e che fissa in multe fino a 16.000 euro le pene per chi risulta inadempiente. La norma è stata inserita in una proposta di legge sulle modifiche alla legge della stampa del 1949 presentata da Scelta Civica.

Una norma molto discussa già nel 2011, quando il governo Berlusconi si fece promotore di un’iniziativa simile nell’ambito della lotta alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Le proteste dell’opposizione e dell’opinione pubblica, all’epoca, impedirono la ratifica della legge, ma oggi Dambruoso, insieme ad altri 13 deputati centristi, riprende il discorso e cerca di imporre dunque l’obbligo di rettifica anche alle testate online. Così recita il testo della norma: “Per i siti informatici, ivi compresi i blog, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro quarantotto ore dalla richiesta, in testa alla pagina, prima del corpo dell’articolo, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma la norma è prevista anche per le testate tradizionali ed è specificato che la rettifica andrà pubblicata senza ulteriori commenti.
La norma a firma Scelta Civica va ad abbinarsi ad altre due proposte di legge presentate nei giorni scorsi, e c’è da capire ora se tutte potranno essere accorpate in un unico testo; le altre modifiche proposte per la modifica della legge sulla stampa, presentate entrambe dal Pdl, sono a firma di Enrico Costa la prima, e di Gelmini, Brunetta e Bergamini la seconda, che è stata presentata il 29 maggio. Certamente ne parleremo ancora, e seguiremo gli sviluppi sulle novità che riguardano il mondo del web.